THE RAVEN – Il film su Villa Pastore
Grazie ad Alessandro Gavazza. Questa pagina è tratta dal suo sitohttp://www.markalstudio.it/.
ALESSANDRO GAVAZZA regista
Nasce il 26 giugno 1983 a Novi Ligure.Ha frequentato il liceo classico presso il liceo Plana di Alessandria.Attualmente frequenta la facoltà di Dams presso l’università di Torino.All’ attivo ha diversi cortometraggi tra cui “THE BITTEL” pubblicato su cortoweb.it.Appassionato di misteri e di paranormale ha curato la regia e la sceneggiatura di THE RAVEN.Gestisce inoltre un portale di diffusione della musica emergente:www.markalstudio.it.Ha prodoto un cd di musica Black Metal con la sua etichetta MARKAL.
“La lavorazione di The Raven ha coperto complessivamente un periodo di tempo di circa tre mesi.Le riprese sono iniziate il 31 agosto e sono terminate il 30 novembre.The Raven nasce da un soggetto di Pierguido Grassano,vero e proprio scopritore della villa.Pierguido aveva letto su internet dell’esistenza di questa villa e ha deciso di andare a visitarla.Appena resosi conto della straordinaria atmosfera ha deciso di coinvolgere gli amici fra cui me.Da subito ci siamo appassionati della villa e delle singolari voci che giravano,abbiao intrapreso un vero e proprio lavoro di indagine facendo qualche interessante scoperta. I risultati del nostro lavoro sono riassunti nella sezione: La vera leggenda di villa pastore.La sceneggiatura e dello stesso Grassano con una mia revisione.”
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IN OGNI CASO LA VISIONE E’ TOTALMENTE GRATUITA
Il mistero di Villa Pastore
LA STORIA
La storia di Villa Pastore è,da sempre,avvolta in una spessa nebbia in cui è difficile riuscire a vedere con chiarezza e a distinguere con certezza la leggenda dalla realtà.I fatti accaduti presso di essa molte volte non hanno un possibile riscontro oggettivo ma vengono tramandate nel tempo.Di questo edificio si sa pochissimo;nonostante le ricerche e le testimoninze di alcune persone non si conosce con certezza la data di costruzione e nemmeno l’anno.E’ dato per certo che sia stata edificata nell’ottocento,dato l’aspetto tipico di quel periodo,non escludo però che sia sorta sopra qualcosa di più antico di cui oggi non v’è traccia.La casa è divisa in due edifici,ribattezzati casa A ,quella con i merletti e le due grosse torri e casa B probabilmente destinata alla servitù.La villa è situata su una collina nelle vicinanze di Valenza,ricca città orafa in provincia di Alessandria.Da tutti i sopralluoghi effettuati ci è stato possibile rilevare alcune cose interessanti:la villa presenta un laghetto ormai asciutto,un obelisco commemorativo della piccola figlia morta di tubercolosi quasi sicuramente privo di cadavere al di sotto,diverse stanze praticabili,una torretta percorribile sino alla sommità e un tunnel lungo una quarantina di metri interrotto a metà da un pozzo profondo;Questo stesso tunnel è collegato all’edificio B ed era utilizzato certamente come ghiacciaia o magazzino attrezzi.La cosa che più sconcerta di Villa Pastore è la sensazione che si avverte quando ce la si trova davanti:tutte le persone presenti ai sopralluoghi hanno avvertito una sensazione di malessere e di ansia.Questo fastidio scompariva davanti all’obelisco,dove si avvertiva pace e tranquillità.Questo fatto può essere ritenuto sciocco ma io stesso ho visto miei compagni farsi il segno della croce davanti alla lapide pur essendo dichiaratamente atei..Questa negatività è spiegata dagli appassionati di occultismo dalla presenza di spiriti del male all’interno del perimetro della villa e vicino all’obelisco vengano scacciati dallo spirito buono della piccola.Tutte espressioni su cui è difficile esprimere un giudizio.
GLI AVVENIMENTI DELLA VILLA
Nel 1873 Villa Pastore viene investita dal primo(?) grave lutto:Elisa Pastore viene uccisa dalla tubercolosi all’età di due anni.Di questo fatto ce ne dà notizia la lapide commemorativa per cui è da ritenersi senz’altro veritiero.Dopo questo tragico fatto si sarebbe verificata la morte del fratello avvenuta in circostanze misteriose:sarebbe crollata una delle torrette(non abbiamo appurato quale delle due sia) mentre il giovane stava suonando il pianoforte.Preaao il cimitero di Valenza è presente questa lapide:
Come si legge il giovane GIOVANNI ANTONIO PASTORE è nato il 13 Gennaio 1870 e morto il 3 Novembre 1883 quindi all’età di tredici anni.La foto,concessa da Gian Guido Zurli, testimonia inequivocabilmente che un giovane della famiglia Pastore è deceduto in giovane età e che li sarebbe seppellito.E’ il fratello di Elisa?Non mi sento di darlo per certo,comunque il periodo è il medesimo,il cognome è uguale.Non si sa di cosa questo ragazzo sia morto,per il crollo di una torretta durante una lezione di piano? E’ plausibile che un tredicenne,nell’ottocento suonasse il piano e se ciò fosse vero,questa lapide diventa ancora più inquietante.La sintassi dela lapide è molto simile a quella di Elisa,questo però non dimostra che esse siano correlate.Restano le voci sulla presenza dell’altare commemorativo del giovane nei sotterranei della villa.
Alcuni testimoni hanno descritto i sotterranei(prima pratcabili)come un lungo tunnel che portava verso il centro della villa e che sarebbe sfociato in ua stanza in cui vi sarebbe trovata la tomba del fratello..Si parla di un ricco altare collocato al di sopra del sepolcro e di una lapide commemorativa.Nelle cronache locali non vi è traccia di questo avvenimento per cui non si può dare per certa neanche questa notizia.Le altre notizie certe,o perlomeno plausibili sono la ristrutturazione della casa avvenuta presumibilmente negli anni 80 e il verificarsi di alcuni singolari fatti.Testimonianze dirette hanno confermato che effettivamente diversi anni fa erano stati avviati lavori di consolidamento delle torri e di ammodernamento.Non appaiono però segni di prese elettriche e di scarichi moderni.E’ presente però un chiavistello moderno e diversi tasselli di plastica al muro.Il terzo avvenimento tragico accaduto alla villa è il dupilce incidente occorso agli operai durante il lavoro:secondo fonti attendibili sarebbe stato addirittura riportato su alcune testate locali la morte violenta di due operai caduti dalle impalcature e ritrovati in fondo alla collina dopo un volo di alcune decine di metri.Il fatto avrebbe sostanzialmente interrotto i lavori e avviato un’inchiesta.A tutt’oggi non ci è dato sapere nulla circa questa inchiesta.La Villa però assume ora un connotazione oscura,maledetta.Si sono verificate di fatto tre morti violente,forse quattro.Migliaia di voci,leggende e misteri ruotano attorno alla villa:pare che se ci si avviinasse di notte si potesse sentire i lamenti dellla piccola e dei due operai morti oppure si narra di una misteriosa scomparsa di una bambina che,guidata da uno spirito, sarebbe giunta nella villa e,li, sarebe rimasta scioccata a tal punto da rimanere completamente muta.Della storia della villa non si conosce altro,se non che le due guerre hanno minato gravemente la sua robustezza e i terremoti che si sono verificati hanno accelerato il decadimento strutturale della villa.Dall’esame visivo non emergono altri particolari che possano spiegare questi misteri.Come scritto i sotteranei sono inarrivabili poiché le scale d’accesso sono allagate e questo fa presupporre che esse si spingessero notevolmente in basso.Nei sotterranei della villa dovrebbe essere presente il tunnel che la collegava al duomo,in pieno centro città(questo dista dalla villa diversi km!).Pochissimi affermano di averlo visto e nessuno di averlo utilizzato.Sicuramente qualcosa di simile doveva esistere ed era moda diffusa nei tempi antichi collegare con tunnel case nobiliari ai luoghi di culto o di comando militare.In uno dei nostri sopralluoghi abbiamo scattato una serie di foto;una di queste conteneva uno strano alone all’altezza di uno dei merletti.L’interpretazione più ovvia è che si tratti di un difetto della pellicola,lascio a voi ogni commento.La Villa è circondata da ampie mura in cui rientrano alcune nicchie decorate con statue;non siamo riusciti a comprendere dove fosse l’ingresso principale e sospettiamo che non sia quello attuale.Sicuramente la morfologia attuale della villa non corrisponde a quello originale.Abiamo percorso tutti i piani della Villa B senza trovare nulla di interessante(i ladri e i saccheggi hanno devastato la villla)mentre le poche stanze restanti della villa A sono infestate di scritte sataniche e sono raggiungibili da una fragile scaletta,sempre dalla stessa è possibile raggingere la sommità della torre ma sconsiglio vivamente chiunque deicdesse di avventurarcisi.Alla sommità della torre è un balcone con una vecchia(e fragilissima) balaustra in ferro e un piccolo passaggio per accedervi(fatto di una trabalante lastra di pietra).E’ un posto straordinario per godere appieno della vista che la collina offre ma è davvero in cattive condizioni e decisamente pericoloso.La seconda torretta non è più accessibile in seguito al crollo di parte della scala in cemento.
LE RIPRESE
Durante la lavorazione non sono sorti particolari inconvenienti e tutto si è svolto nella massima regolarità.Non ci è stato possibile contattare il padrone(sempre che ve ne sia uno) o chi per esso.Visionando più volte il girato non sono venuti alla luce inquietanti extra e pare che nessuno “spirito” abbia deciso di farsi immortalare dalle cineprese! Ovviamente la storia narrata nel film è di pura fantasia,ma la storia che racconta Danny è quella reale della villa.Tutte le riprese della villa,compresi gli interni,si sono svolte interamente a Villa Pastore.
IL DUOMO DI VALENZA
Altri testimoni ci hanno parlato di un’apertura presente in Duomo che sarebbe lo sbocco del fantomatico tunnel che inizia alla Villa.Non possiamo confermarlo con certezza poiché non ci è stato possibile effettuare un sopralluogo ma esiste un museo,sempre in duomo,in cui sarebbe menzionata la villa stessa e forse il suo tunnel.Credo infine che possano esistere foto d’epoca della villa o perlomeno di un periodo in cui era sicuramente meno danneggiata.Chi ne fosse in possesso e desiderasse farle pubblicare su questo sito può spedirle a questo indirizzo: staff@markalstudio.it specificando ogni foto.Siamo comunque alla ricerca,tramite biblioteche o giornali di queste foto.
Ringrazio Alessandro Gavazza per avermi autorizzato alla pubblicazione di questa pagina.
Alessandro è nato a Novi Ligure nel 1983 e si occupa della realizzazione di cortometraggi. Nonostante la giovane età la sua filmografia non passa certo inosservata:
2003 – The bittel
2003 – The Raven
2004 – The gazoline
2004 – The duckling
2004 – The fanciful behaviour
2005 – The I.L.C. Illogical Consequence
In particolare, per quanto concerne Valenza, “The Raven” parla della famosa Villa Pastore, già fonte di numerose ricerche ed articoli per la leggenda che da sempre viene accostata al suo nome.
Per saperne di più vi invito a leggere quanto segue. Tutto il testo e le immagini sono opera di Alessandro Gavezza.
Dopo la lettura, vi invito a visionare il cortometraggio che Alessandro, con grandissima disponibilità, mi ha permesso di inserire nel sito.
Per sapere di più a riguardo dell’autore, e dei sui lavori, potete cliccare direttamente al suo sito: http://www.markalstudio.it


