Archivi per la categoria ‘Musica e TV’
Il più divertente, delirante telefilm sulla storia dell’uomo pipistrello: Adam West è Batman versione “imborghesita” (pochissimi muscoli, leggera pancetta), alle prese con i cattivi di turno, fra inquadrature storte, riprese ruotate di 90 gradi per dare l’impressione di ardite scalate mai effettuate, scritte onomatopeiche a sottolineare le scazzottate. Mitico, come gli straordinari cattivi della serie (tra cui Cesar Romero nei panni del Joker e Burgess Meredith in quelli del Pinguino), fedelissimi alle loro controparti del fumetto. La bat-mobile é una Lincoln Futura del 1955 modificata.
Il telefilm riscosse un buon successo anche in Italia negli anni ’70/’80 e tutt’ora viene spesso replicata dalle piccole TV private.
Il telefilm ricalca più o meno fedelmente l’originale fumetto di Bob Kane per la DC Comics solo con un’ambientazione un po’ meno dark e decisamente piu kitsch.
A Gotham City il crimine è in agguato, strani quanto terribili personaggi malavitosi hanno ormai il controllo della città: Joker, il Pinguino, Cat Woman, L’Enigmista, Mr.Freeze scorrazzano indisturbati dalle impotenti forze dell’ordine ai comandi del Commissario Gordon… tutto questo fino a quando appare Batman, l’uomo pipistrello, un supereroe che sconfiggerà i malvagi criminali riportando la pace a Gotham City.
Batman è in realtà un tranquillo miliardario, Bruce Wayne, che decide di investire il suo denaro e le sue capacità nella lotta contro il crimine; così allestito il suo quartier generale nella “Bat-Caverna” a 14 miglia da Gotham, insieme al suo compagno e amico, Dick Grayson vestiranno i panni di Batman e Robin e a bordo della Batmobile daranno la caccia ai cattivi.
In ogni episodio della serie uno dei classici cattivi del fumetto sfideranno i nostri eroi che prima si troveranno in difficoltà, imprigionati in improbabili trappole mortali da cui immancabilmente fuggiranno per concludere l’episodio con una maxi-rissa a cazzotti e sedie rotte alla fine della quale tutti i cattivi saranno sistemati e pronti ad essere arrestati dal Capitano O’Hara.
L’unico a conoscere la vera identità dei nostri erori e il maggiordomo di Bruce Wayne, Alfred, che quando non è impegnato ad aiutare Batman a risolvere delicati enigmi passa il tempo a spolverare il Bat-Computer nella Bat-Caverna. 
Verso la fine della serie, per dare maggiore verve alle storie, ormai ripetitive, verrà introdotto il personaggio di Batgirl impersonata da Barbara Gordon, la figlia del commissario Gordon e nuovi cattivi.

Pronto, Raffaella? fu una trasmissione di successo in Italia andata in onda dal 3 ottobre 1983 al giugno 1985, che consacrò definitivamente il successo nazionale di Raffaella Carrà.
Lo spettacolo, andato in onda su Rai Uno, per la regia di Gianni Boncompagni, fu il primo show a scoprire la fascia del mezzogiorno, precedentemente occupata dal monoscopio. Dal niente si passò a 14 milioni di spettatori ogni giorno, con l’Italia intera incollata al video.
La chiave del successo del programma fu l’inedito format di interazione diretta con il pubblico attraverso le telefonate in diretta, le lettere e i giochi. La Carrà, che era già una showgirl di grande successo, dimostrò tutte le sue qualità umane nel contatto con il pubblico, che era fino ad allora abituato a vederla solo come un’inarrivabile starlette del sabato sera.
Non mancavano le canzoni, i balletti e i momenti comici, ma il vero clou erano i giochi telefonici, che l’ormai proverbiale gioco dei fagioli, dove si doveva semplicemente indovinare il numero di fagioli contenuti in un barattolo, in apparenza semplicissimo, ma molto duro a indovinare, tanto che di puntata in puntata si creava sempre una suspence maggiore, sia per l’aumentare del montepremi, che per l’avvicinarsi al momento ineluttabile della soluzione dell’enigma, in una specie di “orgasmo” televisivo collettivo.
Lo stesso Gianni Boncompagni ha poi ammesso che il famosissimo gioco dei fagioli fu copiato da un programma che andava in onda su una tv privata toscana, Tele Libera Firenze, dove era condotto da una giovanissima Cesara Buonamici.
Il successo di Pronto, Raffaella? fu oggetto di studio delle televisioni americana, jugoslava, argentina, francese, spagnola, tedesca e di altri paesi di mezzo mondo. Alcuni paesi come la Germania, la Spagna e l’Argentina ne copiarono il format.
Il programma, nonostante siano passati oramai più di venti anni dalla sua trasmissione, è rimasto nella memoria degli italiani: molti ricordano ancora Punto e Virgola, un cane ed un gatto che giravano per lo studio, non disdegnando di “importunare” la Carrà mentre era impegnata al telefono o nelle interviste; i “dolce” che Raffaella indizzava ai bambini che telefonavano e, fatto tristissimo, le sue lacrime ed il suo sincero dolore nella puntata del 24 dicembre 1984, a poche ore dall’attentato al treno nella galleria tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro, che causò 15 morti ed oltre 100 feriti. Non mancò poi chi gridò al miracolo quando un bambino, fino ad allora creduto muto, si mise a cantare “Fatalità”, la canzone sigla del programma interpretata dalla Carrà, la quale “pagò” il clamoroso evento finendo al centro di ripetute satire (memorabile l’imitazione di Gianfranco D’Angelo a Drive In), sketch e barzellette.
Chi ha incastrato Roger Rabbit è un film del 1988 diretto da Robert Zemeckis e prodotto dalla Disney e dalla Amblin Entertainment che combina attori in carne ed ossa e personaggi di animazione, ed offre un’opportunità unica di vedere insieme in un solo film personaggi dei cartoni animati di diversi studi (Disney, Warner Bros, etc.).
Il film è ispirato ad un romanzo di Gary Wolf, che ha in effetti ideato i protagonisti principali, anche se il film presenta molte differenze.
“Le macchine emersero dalle ceneri dell’incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente…OGGI ”

Terminator è un film di fantascienza del 1984, diretto da James Cameron, primo di un fortunato ciclo cinematografico.
È stato interpretato (anche nei suoi due seguiti) da Arnold Schwarzenegger. L’attore di origine austriaca, dopo essersi fatto conoscere con Conan il barbaro, grazie a questo ruolo divenne una star hollywoodiana.
Los Angeles, 1984.
Un cyborg proveniente dall’ anno 2029 fa il suo arrivo in città, con l’incarico di uccidere una giovane donna di nome Sarah Connor, madre di John Connor, futuro capo della resistenza alle macchine. Allo stesso tempo, però, dal futuro giunge anche Kyle Reese, un giovane combattente offertosi volontario per proteggere la vittima del killer cibernetico.

Colpo Grosso era una trasmissione televisiva erotica italiana in onda dal 1987 al 1991 sulla rete Italia 7 e dal 1991 al 1992 su Odeon TV, con conduttore Umberto Smaila prima e Maurizia Paradiso nella sua ultima edizione, e la regia di Celeste Laudisio.
Sebbene fosse una trasmissione da molti considerata di basso profilo culturale e di dubbio gusto raggiunse notevoli valori di share nelle fasce televisive notturne in cui veniva trasmessa (veniva messa in onda dalle 22.45), rappresentando un valido concorrente ai programmi delle grandi reti televisive di RAI e del gruppo Mediaset, allora chiamato Fininvest.
Durante la prima edizione lo studio in cui avveniva la trasmissione era arredato con uno stile che ricordava un casinò e i concorrenti gareggiavano in scommesse e giochi; le vincite venivano poi utilizzate per far togliere i vestiti alle mascherine, che erano sia uomini che donne. I concorrenti stessi si potevano spogliare per raccogliere soldi da giocare nelle scommesse. Scopo del gioco era di spogliare completamente tutte le mascherine (l’ultimo pezzo di vestito che queste si toglievano era proprio la maschera sugli occhi) e fare il cosiddetto Colpo Grosso, vincendo l’intero montepremi. Il concorrente che realizzava la maggiore vincita, ma non il Colpo Grosso, aveva la possibilità di rimanere come campione in carica per la puntata successiva.
Dalla metà della prima stagione vennero introdotte delle vallette, chiamate prima “Portafortuna” e successivamente “Ragazze cin cin”, che, oltre ad essere parte integrante di alcuni giochi, eseguivano brevi stacchetti con strip tra i vari giochi o prima delle pause pubblicitarie (la parte finale di uno di questi stacchetti veniva proposta in quegli anni ogni sera all’interno della sigla di Blob).
Nelle edizioni successive, pur mantenendo giochi ispirati a quelli dei casinò, il premio in denaro fu sostituito da un viaggio all’estero pagato dalla produzione e dallo sponsor del programma , le mascherine divennero esclusivamente donne, ognuna rappresentante una nazione europea (e richiami alla geografia e al viaggio vennero inclusi nella scenografia, cambiata sensibilmente rispetto a quella della prima edizione), venendo spogliate fino al perizoma (nella versione tedesca trasmessa da RTL vennero però mantenuti dei premi in denaro per ogni ragazza che il concorrente era riuscito a spogliare con i punti acquisiti). Nelle ultime edizioni in caso di Colpo Grosso veniva usata come sigla finale uno spogliarello integrale di una delle mascherine, chiamata Superstar.
Nel 1990 il format venne esportato anche all’estero, in Germania (condotto da Hugo Egon Balder, con la durata della trasmissione portata da 30 a 50 minuti) e in Svezia con il nome di Tutti frutti (condotta da Hugo Egon Balder) oltre che in Spagna col il nome di ¡Ay, qué calor!. Queste trasmissioni venivano girate in Italia nello stesso studio, con la stessa scenografia, gli stessi costumi e le stesse regole del gioco. In Brasile venne prodotta una trasmissione del tutto analoga, ma girata in loco, con il nome Cocktail.
Alcune stagioni dello show vengono replicate periodicamente da numerose TV locali, da emittenti satellitari (come Happy Channel) e anche in alcuni stati esteri (perfino in Giappone, in una versione sottotitolata venduta anche su internet come contenuto Pay-per-view), rendendolo di fatto uno dei format televisivi italiani di maggiore sucesso.
fonte: http://www.dimenticatoio.it
Vi ricordate Bis il gioco condotto anni fa da Mike Bongiorno?
“Bis”, ideato da Mike Bongiorno e Ludovico Peregrini, andava in onda dal lunedì al venerdì (non al sabato, quindi, a differenza di tutti gli altri giochi) e coinvolgeva due concorrenti in studio, i quali dovevano risolvere il tradizionale rebus.
La difficoltà però stava nel fatto che il tabellone era nascosto e si scopriva quando i concorrenti indovinavano “la coppia” di premi, nello stile del gioco “memory”. Infatti chi risolveva il rebus si aggiudicava 1 milione di lire, ma anche il valore di tutti gli oggetti esposti sul tabellone, che non superavano mai i due milioni e mezzo a puntata. Il tabellone aveva 36 caselle, e Mike conduceva con grande entusiasmo chiamando i numeri in tutti i modi possibili: 4 era “la sedia”, 7 “gamba di donna”, 11 “i gemelli piccoli” e così via……
Bis era un format Usa degli anni ’50. In originale si chiamava “Concentration”. E’ stato portato da Bongiorno in Italia nel ’62 come “Caccia al numero” e dopo quasi vent’anni su Canale5 come “Bis”.
C’era il pupazzo Five, simbolo di Canale5 (la cui voce, come tutti sanno, era di Marco Columbro) e la scatola del gioco.
Faceva parte del contenitore mattutino “Buongiorno Italia”. In studio, accanto a Mike, prima Fabrizia Carminati (dal 1980 al 1982), quindi Fiorella Pierobon, poi diventata volto ufficiale per Canale5, e successivamente la giovane e bellissima Susanna Messaggio, scoperta da Mike, che lo seguirà in tante altre trasmissioni.
Un gruppo di ex militari, reduci del Vietnam, sono diventati “scomodi” per il Governo, che li accusa di aver compiuto un furto e li fa arrestare e spedire in prigione. Una volta fuggiti dal carcere, i membri dell’A-Team offriranno le loro competenze, a pagamento, ai clienti più disparati che necessitano del loro aiuto.
La colonna sonora del telefilm è stata composta da Mike Post, Pete Carpenter e Philip Giffin. Dopo la prima stagione, la produzione diede alla serie un “cambio di direzione” perché le azioni dell’A-Team sfociassero in un numero limitato di morti e feriti. Nella versione originale P.E. si chiama B.A. (“Bad attitude”), Sberla è “Faceman” e Murdock è “Howling mad”.
fonte: http://www.webalice.it/mirko.1976/
“Ciao ciao”, in un certo senso, è sempre stato l’alter ego di “Bim Bum Bam”, specialmente da quando, da qualche anno a questa parte, è diventata, col nome di Ciao Ciao mattina, la trasmissione-contenitore di cartoni del mattino, laddove Bim Bum Bam è quella pomeridiana (tranne la domenica quando, curiosamente, la trasmissione del mattino è proprio Bim Bum Bam, e Ciao Ciao non va proprio in onda). Inizia il 9 settembre 1985 come spazio ragazzi di Rete4, andava in onda tutti i giorni alle 12.45, prima di Bim Bum Bam, ma rispetto a questo, era più scadente nei contenuti e nella scenografia (quest’ultima di Sergio Giacon). Le cose cambiarono a partire dall’estate 1985, quando il programma passò all’ora di pranzo, sempre su Rete4, con la conduzione di Giorgia Passeri (già presente dall’anno prima), la quale ‘combatteva’ tutto il giorno col pupazzo Four, altra felice creazione del famoso Gruppo80. Autori Giancarlo Muratori e Claudio Valentini, regista Giancarlo Pagnissant. Oltre agli sketch, vengono proposti divertenti cartoni animati (Hello Spank, Mimì e la nazionale di pallavolo, Masters e i dominatori dell’universo e altri cartoni giapponesi).
Il fatto è che Four era un personaggio davvero originale, in quanto perfettamente calato nei canoni giovanili dell’epoca: parlava come un ‘paninaro’, aveva i poster dei Duran Duran e faceva body building. Le schermaglie con la Passeri, tra l’altro davvero accattivante e simpatica, che Four chiamava ‘la bambola di Pechino’ erano senza dubbio tra le cose più divertenti dell’epoca, come anche le ‘inverosimili’ telefonate del signor Persichetti, ed altre amenità. Dopo tre edizioni di grande successo, tutte con lo stesso team, la Passeri passa alla Rai per condurre “Big”, ed arriva al suo posto Paola Tovaglia, già apparsa in alcuni telefilm con Cristina D’Avena, affiancata da altri due giovani conduttori: Flavio Albanese e Marco Milano.
Nel 1988 il programma è stato spostato su Italia1 …ma che ci faceva Four su Italia1? Accortisi dell’errore, è tornato nell’89 su Retequattro per un anno, per poi venire definitivamente inserito nel palinsesto di Italia1, la rete più giovane del gruppo. Questi spostamenti di rete sono accompagnati dal cambio dei conduttori, dei pupazzi (arrivano Fourino e la scimmiotta Ragù), e dei cartoni animati proposti. Negli anni Novanta, dopo il suo trasferimento su Italia1, il contenitore diventa un vero e proprio programma della durata di due ore con spazi per rubriche e giochi in studio. Gli spazi in studio presentano momenti molto simili a Bim bum bam: l’angolo dedicato alla posta dei piccoli telespettatori, facili giochini telefonici per i bambini a casa, le scenette dei conduttori che fungono da “siparietto” tra un cartone e l’altro.

Il Cacao Meravigliao è stato uno sponsor immaginario della trasmissione televisiva italiana Indietro tutta!, reso a tal punto popolare da quest’ultima che, pur non esistendo affatto, nel periodo di messa in onda della trasmissione veniva spesso cercato dai clienti all’interno di negozi e supermercati. In base alle descrizioni che ne venivano date all’interno del programma, le sue caratteristiche salienti avrebbero dovuto essere le tre versioni disponibili (“Delicassao”, “Spregiudicao” e “Depressao”) ed una certa tendenza, in caso di ingestione eccessiva, a causare la cosiddetta “mappazza”, una sorta di forte indigestione la cui unica cura nota erano i “sani agrumi di Sicilia”.
Durante il “momento dello sponsor” all’interno del programma, si svolgeva un balletto da parte di un gruppo di ragazze di colore (avente lo stesso nome del “prodotto”), composto da Marcia Sedoc, Amina Fofana, Linda Udine, Thel Montenegro, Elfbert; la canzone tema era invece cantata da una giovanissima Paola Cortellesi.
Bim Bum Bam andò in onda la prima volta il 4 luglio 1982 alle ore 17:00, come semplice contenitore di cartoni animati senza conduzione. Poco tempo dopo arrivarono i tre conduttori Sandro Fedele, Marina Morra e Paolo Bonolis, tutti provenienti da “3,2,1… contatto!”; indossavano delle tute grigie con piccole scritte colorate sul petto: Sandro aveva Bim (in blu), Marina Bum (in rosa) e Paolo Bam (in giallo).
I cartoni animati erano, fra gli altri: “Sport Billy”, “Hello Spank!”, “Arrivano i Superboys”, “Il favoloso dottor Dolittle”, “Ruy il piccolo Cid” e “Il piccolo principe”.
Quando Fininvest rilevò Italia 1 nel 1983 i conduttori, tranne Paolo, vennero cambiati ed arrivò Licia Colò accompagnata da un personaggio di pezza, Uan. La nuova veste esordì il 12 settembre 1983 alle ore 16:00 con i cartoni animati “Mimì e la nazionale di pallavolo”, “La Stella della Senna”, “Carletto principe dei mostri”, ” I Fantastici Viaggi di Fiorellino”, “Tyltyl, Mytyl e l’uccellino azzurro” ed il telefilm “L’uomo di Atlantide”.
Nell’annata seguente (1984-1985) furono trasmessi “Lo specchio magico”, “C’era una volta… Pollon”, “Nanà Supergirl”, “Georgie”, “Bun Bun”, “Lucy May”, “Sui monti con Annette”. Giancarlo Muratori donava la voce fuori campo della Signora Regia e del cattivissimo produttore Brandolin.
Alla fine dell’anno Licia Colò lascerà per andare a condurre “Buona Domenica”, e sarà sostituita l’anno seguente da Manuela “Manu” Beillard. Uan indossava ai tempi una maglia “012 Benetton”.
Alla fine dell’anno la trasmissione riceve il Telegatto come miglior programma per ragazzi. Lo vincerà ancora altre tre volte. Tra i cartoni animati “Il giro del mondo di Willy Fog”, “Mila e Shiro”.
Altri si avvicendarono alla conduzione (ad esempio Marco Bellavia, Debora Magnaghi, Giulia Franzoso, Roberto Ceriotti) ma non ebbero la stessa notorietà.
Dopo il periodo d’oro degli anni ottanta la trasmissione si trasformò da trasmissione per bambini (pensata e dedicata ai bambini) a contenitore per cartoni animati di qualità sempre più bassa, perdendo i momenti educativi che facevano di Bim Bum Bam una delle trasmissioni pomeridiane più seguite.

