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Leggendo l’articolo apparso oggi su Il Piccolo in cui si parla del Comitato No-Discount avrete notato che nell’ultima parte si fa cenno ad una mozione che verrà presentata in Consiglio Comunale domani (giovedì 22 luglio, ore 18:00).
Questa mozione è stata anticipata via fax, e ne abbiamo ricevuta una copia, che pubblichiamo di seguito. Vi prego di fare particolare attenzione alla parte evidenziata.
Citiamo testualmente “preso atto delle dichiarazioni delle associazioni di categoria (Ascom, Confesercenti, AOV, CNA e Confartigianato) e del Comitato NO DISCOUNT nonché delle possibili aperture da parte di costoro sulla possibilità di una destinazione mista dell’area”
Il Comitato No-Discount non ha mai asserito di essere disponibile ad “aperture” in tal senso.
Ci siamo resi disponibili, anche durante l’ultimo incontro tenutosi presso il Comune la settimana scorsa, ad una collaborazione sulla pianificazione di uno sviluppo dell’area, ferma restando la nostra totale contrarietà alla modifica della destinazione d’uso dell’area, contro la quale ci battiamo ormai da più di un anno.
Questa nostra posizione, mai mutata nel corso dei mesi, è stata ancora una volta confermata dagli intervenuti all’ultima riunione del Comitato, tenutasi lunedì 19 luglio, a seguito della quale è stato fatto pubblicare l’articolo di oggi (Il Piccolo), che riteniamo esplichi in maniera inequivocabile il nostro punto di vista, qualora vi fossero ancora dubbi in merito.
Siamo quindi stupiti di quanto sia stato scritto e a noi imputato, e siamo a chiederci se per caso non ci si trovi nel bel mezzo di una sorta di strumentalizzazione creata per destabilizzare una parte dei personaggi in causa.
Ci rendiamo conto che le voci spesso possono girare in maniera incontrollabile, e a tal proposito invitiamo chi di dovere a presenziare alle riunioni del Comitato di cui fa parte, in modo da poter discutere e dibattere come sempre fatto in modo costruttivo, prima di diffondere notizie prive di ogni fondamento.
Ancora una volta, augurandoci che possa essere l’ultima, siamo a confermare che il Comitato No-Discount è contrario alla modifica della destinazione d’uso del lotto L1 all’interno della zona orafa D2 (Co.In.Or.), e di un conseguente insediamento commerciale di grande distribuzione al centro dell’area stessa, per i motivi più volte chiaramente esposti.
da “La Stampa”, 27 aprile 2010
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/197582/
LE ASPETTATIVE SONO STATE, IN PARTE, DELUSE.
In occasione delle elezioni comunali della nostra città il “ COMITATO NO DISCOUNT” haincontrato i quattro Candidati alla carica di Sindaco: Sergio Cassano , Settimio Siepe, Germano Tosetti e Costanza Zavanone.
Sarebbe stato bello che i candidati tutti e in maniera unanime avessero dimostrato più attenzione verso un argomento che tocca non solo il CO.IN.OR. ma la città intera: l’eventuale costruzione dell’ennesimo supermercato in una zona fino ad oggi destinata ai laboratori orafi.
Diciamo fino ad oggi perchè l’amministrazione uscente, senza alcuna comunicazione ai cittadini interessati, ha cambiato la destinazione d’uso tramite una delibera, approvata anche da buona parte della minoranza.
Posto questo, il “COMITATO NO DISCOUNT”, nella ricerca di una sincera e trasparente collaborazione , ha chiesto ai quattro candidati di sottoscrivere una volontà formale nel rivedere questa delibera, rendendosi di fatto disponibili così a quella parte di cittadini che con il loro lavoro hanno contribuito all’economia della nostra città.
Volontà che tuttavia è stata sottoscritta solo dalla Zavanone e da Tosetti , che come noi ritengono non necessario l’insediamento di un ennesimo supermercato, in particolare nel cuore di una zona come il CO.IN.OR. che avrebbe necessità di ben altri servizi essenziali a supporto delle attività che vi si sono insediate.
Consegnata e protocollata la lettera di osservazioni a firma del Comitato No-Discount in data 29 luglio.
COMITATO NO-DISCOUNT VALENZA
Ill.mo Signor Sindaco del Comune di Valenza, Gianni Raselli
e p.c., Ill.mo Presidente del Consiglio Comunale di Valenza
Spett.le Giunta del Comune di Valenza
Oggetto: osservazione alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 05.06.2009 di adozione del Piano Particolareggiato di completamento della zona orafa D.2.
Il Comitato NO-DISCOUNT, con riferimento alla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 05.06.2009 di adozione del Piano Particolareggiato di completamento della zona orafa D.2 , osserva quanto segue:
Con la modifica del Piano particolareggiato, risalente al 1998, si vorrebbe consentire la destinazione del lotto 1L della zona orafa Co.In.Or. ad esercizi commerciali non orafo-argentieri, per una superficie di vendita complessiva di circa 2600mq, a cui si dovrebbe considerare di aggiungere altre superfici, non quantificate, di magazzini e servizi.
Questo cambiamento andrebbe a modificare radicalmente l’ottica per la quale numerose aziende hanno investito per insediarsi presso la zona orafa, ed altre stanno tutt’ora investendo per lo stesso motivo.
Si teme per altro che la motivazione reale di questa variante normativa possa essere l’esigenza per l’Amministrazione Comunale di introitare i corrispettivi delle aree e degli oneri di urbanizzazione da destinarsi a coprire il disavanzo di bilancio della spesa corrente, e a questo proposito ci si chiede cosa potrà essere “venduto” nei prossimi anni per lo stesso motivo.
E’ oggettivamente evidente, inoltre, come la presenza di un nuovo centro commerciale in quest’area possa mettere in crisi alcuni aspetti non secondari:
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La città di Valenza non necessita di nuove superfici commerciali. Al momento sul territorio urbano si contano sei centri di grande distribuzione, e due hanno chiuso nel corso dell’ultimo anno, a dimostrazione che la rete commerciale preesistente fatica a sviluppare un giro d’affari sufficiente per mantenersi.
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Non di secondaria importanza deve essere la considerazione del fattore sicurezza, fondamentale data la tipologia di lavorazione che viene svolta all’interno dell’area orafa. Aumento del traffico (senza per altro previsione di ingrandire la rete viaria, costituendo accessi differenziati); accesso all’area di mezzi pesanti per il trasporto di beni alimentari o comunque di diversa tipologia (anche a tarda sera e di notte); difficoltà di controllo del flusso in entrata ed in uscita dall’area (che andrebbe ad aumentare se venisse costruito un impianto commerciale di grandi dimensioni). La sicurezza degli operatori della zona deve assolutamente essere tutelata e garantita, e deve venire prima di interessi di tipo diverso. Ricordiamo quanto Prefettura e Questura abbiano fatto leva su questo aspetto primario quando venne realizzata la zona orafa Co.In.Or., e riteniamo che un insediamento commerciale all’interno dell’area possa far venire meno questa prerogativa fondamentale.
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La variante in oggetto non prende in considerazione gli effetti negativi che può produrre sulla città, in particolare nei confronti delle piccole attività commerciali presenti nel Centro Storico e nella parte della città costruita attorno ad esso. Inevitabile appare, inoltre, il danno d’immagine nei confronti di potenziali investitori, in quanto il messaggio sarebbe quello di declino della città e del suo settore trainante e non della possibilità di un futuro sviluppo, con conseguente perdita di credibilità anche internazionale.
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Non riteniamo plausibile l’insediamento di un centro commerciale nell’ambito della zona Co.In.Or. Chiediamo quindi che sia il mondo delle imprese, le associazioni di categoria, che siano i cittadini ad aprire un confronto costruttivo tra questi stessi soggetti e con la pubblica amministrazione, affinchè l’area Co.In.Or. non perda la vocazione per la quale è stata creata. Come fu per la progettazione e la creazione dei primi insediamenti produttivi nell’area in oggetto, chiediamo che siano principalmente le esigenze delle imprese e dei lavoratori a determinare il futuro assetto urbanistico dell’area Co.In.Or. . Il Comitato No-Discount ritiene che il lotto L1 della zona orafa debba esclusivamente ospitare attività economiche e di servizio a supporto del sistema produttivo orafo-gioielliero. Abbiamo attivato un percorso di studio delle necessità delle imprese e dei cittadini al fine di suggerire una progettualità diversa ed alternativa all’insediamento di attività commerciali fini a se stesse.
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Pensiamo sia molto poco probabile che l’insediamento di un centro commerciale all’interno del Co.In.Or. possa in qualche modo portare vantaggi all’economica locale. Non comprendiamo come un tale snaturamento possarivelarsi utile per lo sviluppo dell’oreficeria. La zona D2 è nata con lo scopo di essere un’area orafo-argentiera e le aziende si sono insediate nell’area su precise indicazioni dell’Amministrazione comunale, con la promessa di trasferire alcuni servizi nell’area stessa (Posta, banca, Uff. metrico, Banco metalli). Con la modifica in oggetto tale promessa verrà non solo disattesa come è stato fatto finora ma negata definitivamente. Tale modifica ci trova quindi assolutamente contrari.Esiste in oltre il timore che al di la’ di promesse e dichiarazioni varie di avere in futuro un’area commerciale e nuovi servizi, ci si possa trovare in realtà solo con un impianto commerciale, in considerazione del fatto che al momento le uniche certezze di insediamento parrebbero essere quelle inerenti un centro di grande distribuzione alimentare.
A fronte delle osservazioni sopra esposte , il Comitato No-DISCOUNT chiede alla S.V. di mantenere per il lotto unificato 1 L dell’area orafa D.2 le vigenti normative per quanto attiene le destinazioni d’uso, in particolare per quanto riguarda le specifiche destinazioni per gli esercizi commerciali di beni non legati al settore orafo-argentiero, ovvero che non venga modificata la metratura massima destinata ad essi, e che resti, come nel vecchio piano regolatore, di 300mq totali.
Per l’interesse comune di tutti i cittadini, chiediamo quindi che la modifica in oggetto venga definitivamente bloccata, tramite una nuova delibera che ne invalidi l’approvazione.
Fiduciosi, cordialmente.








