Archivi per la categoria ‘Barzellette’

Cinque cannibali vengono assunti come impiegati in una banca.

Durante la presentazione, il Direttore Generale dice:- Adesso siete parte del gruppo. Qui si guadagna bene, e se avete fame potete andare alla mensa aziendale.
Quindi non date noia agli altri impiegati!

I cannibali promettono di non disturbare gli altri.

Quattro settimane dopo il Direttore Generale torna e dice:- State tutti lavorando bene, e sono molto soddisfatto di voi. Però da ieri sembra scomparsa una delle ragazze delle pulizie e gli uffici sono tutti sporchi. Qualcuno di voi sa cosa è successo?

I cannibali dichiarano di non sapere niente della ragazza.

Dopo che il direttore è uscito, il capo dei cannibali dice agli altri:- Chi di voi idioti ha mangiato la ragazza?

Uno alza esitante la mano, ed il capo dei cannibali dice:- Imbecille! Per quattro settimane abbiamo mangiato Responsabili Marketing, Capi Area, Dirigenti, Area Manager e ProductManager, in modo che nessuno si accorgesse di niente, e tu dovevi mangiarti proprio la ragazza delle pulizie?!?

Un tizio risponde ad un’inserzione di un’azienda che cerca un Direttore Generale. 

Si presenta e l’Amministratore Delegato gli chiede: “Ha qualche diploma?”

“Qualche diploma? Ma ho 4 lauree” 

L’A.D. continua: “Ah, bene…e parla qualche lingua straniera? “

“Ma scherza? 9 lingue, compreso il giapponese”

 L’A.D. sembra contento e chiede ancora: “Ma ha delle referenze?”

“Ma scherza? Sono stato Direttore Generale della Standa, della ESSO, della Volvo e in Giappone della Honda! “

 L’A.D. insiste ancora: “Guardi che qui c’è da lavorare molto”

“Non c’è problema: io lavoro anche 80 ore la settimana!”

 L’A.D. sembra convinto: “Bene, ma per finire, voglio precisare che lo stipendio è modesto”

E il tizio: “Non si preoccupi: a me basta poco per vivere e non ho hobby costosi” 

L’A.D. a questo punto si convince, si congratula con l’uomo per l’assunzione e poi aggiunge sorridendo: “E adesso mi può dire se ha qualche difetto?”

“Ma no, non direi … forse ogni tanto sparo qualche cazzata…! “.

Dopo aver caricato tutti i bagagli del Papa nella limousine, l’autista nota che Sua Santità sta ancora aspettando sul marciapiede.
“Mi scusi, Vostra Eminenza,” dice l’autista, “Vorrebbe per favore sedersi in modo che possiamo andare?”

“Beh, per dirti la verità” risponde il Papa, “Non mi fanno mai guidare in Vaticano e oggi ne ho davvero voglia.”

 
“Mi dispiace, ma non posso permetterglielo, perderei il lavoro se succedesse   qualcosa!” protesta l’autista, desiderando di non essere andato al lavoro quella mattina.

 
“Ci sarebbero degli extra non indifferenti per te”, dice il Papa.

 

Riluttante, l’autista sale dietro mentre il Papa si mette al volante.L’autista si pente della sua decisione appena usciti dall’aeroporto, vedendo il Pontefice spingere l’acceleratore portando la limousine a 170 Km/h.

 
“La prego, rallenti, Vostra Santità!!!” Si dispera l’autista. Ma il Papa continua a tavoletta fino a quando si sentono delle sirene. 

“Oh mio Dio, mi ritireranno la patente!”, piagnucola l’autista. Il Papa accosta e tira giù il finestrino. 

Il poliziotto si avvicina, da un’occhiata, torna alla moto e prende la radio. 

Devo parlare col capo…” Il capo risponde alla radio e il poliziotto gli dice di aver fermato una limousine che andava a 170. 

“Beh, sbattilo dentro!” Dice il capo. “Non credo che vogliamo davvero farlo, è un tipo molto importante…” Dice il poliziotto. 

“Una ragione di più!” Esclama il capo. 

“No, intendo DAVVERO importante…” Risponde il poliziotto. 

Il capo allora chiede: “Beh, chi hai lì, il Sindaco?” 

“Più in alto!”

 
“Il Governatore?” 

“Di più!” 

Va bene…” Dice il capo “Allora chi è?”

 
“Credo sia Dio!”

 
“Che cosa ti fa credere che sia Dio???” 

“Ha il Papa per autista!!!”

Un giorno un tale confida ad un amico: 
“Ho un braccio che mi fa veramente male. Dovrei farmi vedere da un medico”.

L’amico gli dice: “Non farlo. C’è un computer al drug-store che può diagnosticare qualsiasi cosa ed è molto più velocemente di un medico. Semplicemente gli dai un campione delle tue urine, il computer diagnostica il tuo problema e ti dice che cosa devi fare. Costa solo 10$”. 

Il tale pensa che ha poco da perdere, raccoglie in un contenitore un po’ delle sue urine e si reca al drug-store. 

Trova il computer, inserisce i 10$ e quindi versa il campione delle urine. Il computer inizia l’analisi e in pochi istanti produce un ticket con la diagnosi: 

“Hai il gomito del tennista. Fai degli impacchi con acqua calda e tieni il braccio a riposo. In un paio di settimane starai meglio”. 

La sera stessa il tale, riflettendo sulla portata di questa nuova tecnologia e di come cambierà la scienza medica in futuro, inizia a pensare se il computer può essere ingannato. Decide di provare. Prende un contenitore e ci mette un pò di acqua del cesso, feci del suo cane, urine della figlia, urine della moglie, e per finire si masturba e mette anche un po’ del suo sperma. 

Torna al drug-store, inserisce nel computer i 10$ e il contenuto della scatoletta. Il computer inizia la sua analisi ed emette la seguente diagnosi: 

“L’acqua del tuo cesso è troppo dura. Usa un anticalcare. Il tuo cane ha le pulci. Fagli un bel bagno con un buon shampoo. Tua figlia fa uso di cocaina. Portala in una comunità di riabilitazione. Tua moglie è incinta. Due femmine. Non sono tue. Vai da un avvocato. E se non smetti di masturbarti, il gomito non ti guarirà mai.”

Il passeggero a bordo di un taxi richiama il conducente toccandogli la spalla. 

Questi lancia un urlo atroce, perde il controllo della vettura, manca di poco un pullman,  sbatte contro un marciapiede e si ferma a pochi centimetri da una vetrina.

 
Dopo un paio di secondi di silenzio il passeggero si scusa con imbarazzo:
“Mi spiace, non immaginavo che si sarebbe spaventato così semplicemente toccandole una spalla…”.

 
E il tassista replica:
“No, sono io che mi devo scusare, vede oggi è il mio primo giorno di lavoro come tassista… negli ultimi 25 anni ho guidato un carro funebre…”

Una bimba stava discutendo con la maestra delle balene.

L’insegnante diceva che é fisicamente impossibile per una balena inghiottire un uomo, perché nonostante questa sia un mammifero enorme la sua gola é molto stretta. La piccola replicó che peró Giona era stato inghiottito da una balena.

Irritata l’insegnante ripeté che una balena NON puó in alcun modo inghiottire un uomo perché fisicamente impossibile.

Allora la bimba rispose: ‘Quando andró in paradiso lo chiederó a Giona’

L’insegnante chiese ‘Cosa farai se Giona é andato all’inferno?

La piccola replicó: ‘Allora glielo chiederá lei’

 


 

Una maestra d’asilo sta osservando la classe mentre disegna.

 Si avvicina un po’ a tutti i bambini per vedere i loro disegni.

Si ferma accanto ad una bambina, chiedendo che cosa stesse disegnando.

La bimba risponde:’Sto disegnando Dio’

L’insegnante dice:’Ma nessuno sa com’é fatto Dio’

E la bimba risponde:  ’Tra un minuto lo sapranno’

 


 

Un’insegnante di Catechismo sta spiegando i 10 Comandamenti a bambini di 5 e 6 anni.

Mentre sta spiegando il comandamento “Onora tuo padre e tua madre”,chiede:  ’Ce n’ é uno che ci insegna come si trattano i nostri fratelli e sorelle?’

Senza batter ciglio un bimbo risponde prontamente: ‘Non uccidere’

 


 

I bambini sono stati fotografati in classe e l’insegnante tenta di persuaderli ad acquistare una foto di gruppo.

‘Pensate che bello quando guarderete la foto e direte: Toh c’é Jennifer, ora é un avvocato’, oppure ‘guarda Michael, ora é un medico’.

Una vocina dal fondo dell’aula aggiunge: ‘E guarda la maestra, adesso é morta’

 


 

I bimbi di una classe delle elementari di una scuola cattolica vengono fatti allineare per il pranzo: c’é un vassoio di mele esposte con un bigliettino che dice: ‘Prendetene solo UNA. Dio vi guarda’

Lungo la fila ad un altro tavolo c’é una pila di dolcetti al cioccolato.

Un bimbo mette un bigliettino con scritto: ‘Prendete tutti quelli che volete. Dio sta guardando le mele’

Un italiano in Francia sta consumando il suo “petit déjeuner”(caffé, croissant,pane, burro e marmellata), quando un francese, masticando la sua immancabile gomma, si siede accanto a lui.

L’italiano lo ignora vistosamente, ma nonostante tutto il francese l’apostrofa: “Voi il pane lo mangiate tutto?”

L’italiano risponde sorpreso: “Certamente.”

Il francese fa un bel palloncino con la gomma: “Noi no. In Francia noi mangiamo solo la mollica. La crosta la raccogliamo in un contenitore, la ricicliamo, la trasformiamo in croissant e la vendiamo in Italia.”, prosegue, con una smorfietta insolente.

L’italiano resta in silenzio.

Il francese insiste: “Ci metti la marmellata, sul pane?”

L’italiano: “Certamente.”

Il francese, rigirando la gomma tra i denti e ridacchiando, fa: “Noi no. In Francia a colazione noi mangiamo la frutta fresca, mettiamo tutte le bucce e gli scarti in un contenitore, li ricicliamo, ne facciamo marmellata e la vendiamo in Italia.”

L’italiano allora chiede: “Voi francesi fate sesso?”

Il francese risponde: “Ma certo!”, con un gran sorriso.

E cosa fate coi preservativi usati?” prosegue l’italiano.

“Li gettiamo via, naturalmente.”

“Noi no” conclude l’italiano. “In Italia, li mettiamo in un contenitore, li ricicliamo, li trasformiamo in gomma da masticare e li vendiamo in Francia.”

Il presidente George W. Bush e Colin Powell stanno facendo quattro chiacchiere in un vecchio pub.

Un giovane li vede, va dal barista e gli fa: ‘Oh, ma quelli non sono Bush e Powell?”

‘Eh si…’ risponde il barista.

Il giovane insiste: ‘Ma che ci fanno qua?’

Bush lo sente e gli risponde:
‘Stiamo progettando la terza guerra mondiale! Vuoi dare un’occhiata?’

‘FIGO!’ – dice il giovane – ‘Come inizia?’

Bush apre una cartina geografica e mostra al giovane l’Iran:
‘Ecco, vedi, in questo punto del mondo noi faremo fuori 40 milioni di arabi più una bionda con due enormi tette!’

Il giovane, un po’ perplesso, chiede:
‘Una bionda con due enormi tette??? Ma… ma… chi è?
E perché la fate fuori?’

Bush con aria soddisfatta si gira verso Powell, gli da una pacca sulla spalla e commenta:
‘Hai visto vecchio mio? Dei 40 milioni di arabi, non gliene fotte un cazzo a nessuno!’

John aveva perso la speranza che la moglie Marsha perdesse il vizio di tornare a casa con gli acquisti più strani.

Un giorno la moglie torna a casa con uno strano acquisto, un robot con la capacità di individuare le bugie.

Lo stesso giorno, erano circa le 17:30 quando il figlio Tommy di 11 anni torna a casa da scuola con 2 ore di ritardo.
“Dove sei stato ?!? – gli chiede John – “Perché sei arrivato a casa 2 ore dopo ?”

Il figlio risponde : “Siamo stati in libreria a lavorare ad un progetto scolastico”.

*Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone lo scaraventa giù dalla sedia.

“Questa è una macchina della verità, caro figlio !” – dice il padre – “adesso dicci dove sei stato veramente dopo la scuola”.

“Siamo stati a casa di Bobby a guardare un film”.

“Cosa avete guardato ?!?” – chiede la madre.

“I dieci Comandamenti !” – risponde Tommy.

Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone lo riscaraventa giù dalla sedia.

Tommy si alza e dice – “Mi spiace, ho mentito, in realtà abbiamo visto un film intitolato : La regina del sesso”.

“Mi vergogno di te !!!” – dice John – “Alla tua età io non ho mai mentito ai miei genitori !”.

Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone scaraventa il padre giù dalla sedia.

La madre piegata in due dalle risate, con le lacrime agli occhi dice :
*”Questa te la sei proprio cercata : non puoi neanche arrabbiarti troppo con lui, dopotutto è tuo figlio.

Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone scaraventa la madre giù dalla sedia. ….. 

Tre amiche parlano degli anticoncezionali che usano.

Prima:
- Io preferisco il preservativo, pulito, sicuro, protegge dalla infezioni.

Seconda:
- Si, ma la gomma… Io preferisco la pillola, la prendi di sera e poi non ci pensi più.

Terza:
- Io utilizzo un bidone.
- ???
- Mio Pasqualino è molto più basso di me, così quando facciamo l’amore in piedi deve salire su un bidone. Mentre lo facciamo, io gli guardo gli occhi e quando diventano lucidi, sposto con un piede il bidone.